decreto coronavirus 2020

Il Decreto Coronavirus 2020 quali misure e novità fiscali prevede per cittadini e imprese. Cosa prevede il decreto coronavirus? Sospensione degli adempimenti, tasse, cartelle, bollette e mutui. Cosa in merito alla CIG dei lavoratori dipendenti? Tutto quello che c’è da sapere sul nuovo decreto coronavirus.

Il Decreto Coronavirus 2020 prevede misure speciali per i cittadini e le imprese. Dopo questo primo decreto Coronavirus saranno adottate misure urgenti per il contenimento del virus approvato dalla Camera. Sono in arrivo anche altri 2 decreti per fronteggiare la situazione di emergenza covid 19 nel nostro Paese.

Lo annuncia il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, eletto alla Camera dei deputati alle suppletive di Roma, aggiungendo che i due decreti saranno varati per far fronte ai contraccolpi economici. Nel dettaglio: un decreto coronavirus sarà per la zona rossa, e arriverà venerdì 6 marzo; e un’altro decreto coronavirus entro una decina di giorni sarà per il sostegno all’intera economia italiana, dalle imprese al turismo.

Quindi, il secondo decreto impone lo stop alle tasse per le zone rosse poste in quarantena mentre il decreto più urgente, che sarà approvato al più presto, contiene misure speciali per le imprese.

Decreto Coronavirus ultime notizie

Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo su Facebook ha spiegato che tra le misure messe in campo nelle aree interessate dal coronavirus ci saranno novità anche per i contribuenti: autonomi; professionisti; collaboratori; o lavoratori del turismo.

In merito ai contribuenti: “la sospensione del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi fino al 30 aprile 2020”.

Per i lavoratori del turismo di tutta Italia – spiega – sia autonomi sia dipendenti, verrà sospeso sempre fino al 30 aprile il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi”.

Per quanto riguarda gli altri lavoratori: “indennità per autonomi, professionisti e collaboratori, della durata di 3 mesi e sarà parametrata sulla base dell’effettivo periodo di sospensione dell’attività”. Lo annuncia il ministro del ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo.

In aggiunta a tutto questo arriva la sospensione per 6 mesi delle bollette di luce, gas, acqua e anche dei rifiuti per le zone colpite dal Coronavirus.

Decreto Coronavirus 2020 novità fiscali

Ecco le ultimissime novità sul decreto Coronavirus in materia fiscale.

La Dichiarazione dei redditi 2020 ha una nuova scadenza 730/2020 per effetto del decreto Coronavirus varato dal governo il 28 febbraio 2020. In base al decreto cambia così il calendario fiscale 2020:

  • Proroga invio dati Certificazione unica 2020 all’Agenzia delle Entrate. Il decreto Coronavirus prevede lo slittamento dal 7 marzo – 9 marzo al 31 marzo 2020. L’invio telematico delle certificazioni uniche dei lavoratori dipendenti e di tutti gli altri soggetti interessati dalla dichiarazione dei redditi precompilata è rinviato.
  • La nuova scadenza 730/2020 è fissata al 30 settembre 2020. Il decreto anticipa così al 2020 anziché al 2021 il nuovo termine per l’invio della dichiarazione dei redditi tramite 730 introdotto dal decreto fiscale 2020.
  • Proroga fino al 31 marzo 2020 per comunicare i dati della Dichiarazione Precompilata. Il Governo va incontro alle difficoltà di imprese e professionisti dando più tempo agli operatori per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati necessari alla predisposizione del 730 precompilato. Si va dai redditi percepiti da parte dei lavoratori, alle spese che danno diritto agli oneri detraibili. Ad esempio quelle per interessi passivi sui mutui o le rette di asili nido e università, per cui non più al 28 febbraio ma al 31 marzo. Dal 2021 invece, sempre per effetto del Dl fiscale 2020, la scadenza ordinaria sarà il 16 marzo.
  • Dichiarazione Precompilata al 5 maggio 2020. La messa a disposizione del 730 precompilato 2020 e del modello Redditi precompilato 2020 slitta dal 15 aprile 2020 al 5 maggio.
  • Rimborso modello 730/2020. I tecnici confermano che i rimborsi IRPEF 730 in busta paga o nel cedolino dello stipendio non ci sarà alcun ritardo. Il rimborso infatti arriverà nella prima retribuzione utile e comunque nel mese successivo alla liquidazione del modello. Questo significa che chi presenta il modello 730 a maggio si vedrà effettuare il conguaglio (a credito o a debito) nella retribuzione di giugno o, al più tardi, di luglio.

Nuovo decreto Coronavirus misure speciali per le imprese

Il nuovo decreto Coronavirus prevede misure urgenti per le imprese. Dopo il decreto sullo stop alle tasse e agli adempimenti nella zona rossa, sul tavolo dell’esecutivo arriva un nuovo decreto misure speciali per le imprese. E’ molto urgente e da approvare entro al massimo 10 giorni, a confermarlo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

Il nuovo e terzo decreto Coronavirus contiene come già detto misure speciali per le imprese che dovranno essere sostenute attraverso anche una maggiore flessibilità sui conti da parte dell’Europa.

In merito il ministro del MISE, Patuanelli ha spiegato:

È evidente che anche in Europa dovremo fare delle richieste specifiche, perché è un momento di difficoltà che si palesa in un periodo già difficile per il nostro Paese”.

Patuanelli continua poi dicendo che:

Vanno individuati strumenti diversi per le imprese coinvolte nella zona rossa, che hanno una ricaduta più grande. E poi ci sono settori come il turismo, che deve far fronte al fatto che molte prenotazioni vengono cancellate. Alcune anche a lungo raggio, per il periodo estivo.

Uno degli elementi è garantire la necessaria liquidità alle imprese e quindi un accesso più semplificato al fondo centrale di garanzia e al fondo per le piccole e medie imprese.

Coronavirus 2020: Le misure speciali

Dunque, nei prossimi giorni il MISE incontrerà anche l’Abi (l’associazione bancaria italiana) per parlare dell la sospensione delle rate dei mutui. Ci sarà poi l’incontro con i venditori dei servizi energetici per lo stop temporaneo del pagamento delle bollette.

Inoltre il Mise sta considerando anche l’eventuale proroga dell’entrata in vigore del “decreto crisi d’impresa” prevista per il 15 agosto in modo da dare respiro alle aziende.

E’ possibile anche lo stanziamento di risorse del Mise ma per capirne l’ammontare si dovrà prima determinare le zone di aiuto. Il dubbio è se sarà applicato alla zona rossa, alla zona gialla, o se verranno invece considerate anche le aziende colpite indirettamente dall’emergenza coronavirus. Però sembra che il governo stia pensando a come aiutare proprio a tutto il Paese, già che c’è!

Verrà riconosciuta una indennità mensile pari a 500 euro per un massimo di 3 mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività in favore di:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
  • lavoratori autonomi;
  • professionisti che lavorano nella zona rossa o che ne sono residenti o domiciliati.

Decreto Coronavirus 2020: Sospensione adempimenti, TASSE, bollette e mutui

Decreto Coronavirus: sospensione tasse, adempimenti, bollette e mutui: cosa prevede il testo? Vediamo cosa prevede il Decreto Coronavirus che è stato ideato dal governo al fine di far fronte all’emergenza Coronavirus.

Oltre al decreto Coronavirus già pubblicato in Gazzetta Ufficiale è in arrivo un secondo decreto legge che il Ministero dell’Economia e delle Finanze sta per emanare.

Il primo decreto coronavirus ha previsto misure di contenimento nei Comuni focolaio e la sospensione delle attività scolastiche, cinema, chiese ecc nelle Regioni colpite dal contagio Coronavirus.

Il secondo decreto coronavirus servirà a sospendere gli adempimenti fiscali e tributari nelle zone interessate dai provvedimenti restrittivi adottati dal Governo e dagli enti locali.

In particolare, il decreto Coronavirus per l’Economia prevede:

  • sospensione degli adempimenti fiscali e del lavoro; con contestuale “proroga” di quelli in scadenza durante il periodo di validità dei provvedimenti restrittivi varati dal Governo e dagli enti locali.
  • sospensione del pagamento delle bollette elettriche e delle utenze in generale per 6 mesi.
  • approvazione di facilitazioni per l’accesso delle imprese coinvolte dall’emergenza Coronavirus al Fondo di garanzia per le Pmi.
  • introduzione di contributi straordinari per la ripresa delle attività, una volta accertati i danni.
  • sospensione dei pagamenti delle rate dei mutui bancari.
  • attivazione di strumenti a sostegno del reddito come: CIG ordinaria; fondo di integrazione salariale; Cig in deroga per le aziende con meno di 6 dipendenti.
  • Sospensione cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione e quelli conseguenti ad accertamenti esecutivi. Il decreto, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i versamenti e gli adempimenti aventi scadenza tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020.

Comuni interessati dal decreto coronavirus

Il provvedimento di cui sopra interesserà i seguenti Comuni:

  • in Lombardia: Bertonico (LO); Casalpusterlengo (LO); Castelgerundo (LO); Castiglione D’Adda (LO); Codogno (LO); Fombio (LO); Maleo (LO); San Fiorano (LO); Somaglia (LO); Terranova dei Passerini (LO);
  • in Veneto: Vo’ (PD).

Leggi anche Coronavirus come riconoscere i sintomi del virus cinese.

Decreto Coronavirus misure urgenti per contenere il virus

Decreto Coronavirus misure urgenti: Alla Cameraè stato approvato il decreto Coronavirus Dl n.6 del 23 febbraio 2020 contenente “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, il nome scelto dall’Oms per indicare il coronavirus.

Ai militari impegnati nell’assicurare l’esecuzione delle misure sul coronavirus è attribuita la qualifica di agenti di pubblica sicurezza. Le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome sono state salvate.

Misure Urgenti per il contenimento del virus

Ecco cosa prevede il decreto Coronavirus misure urgenti e decreti attuativi collegati:

Isolamento delle zone rosse

Per le aree interessate dal contagio sono previste le seguenti misure:

  • divieto di allontanamento e di accesso;
  • sospensione di manifestazioni di qualsiasi tipo;
  • chiusura di scuole e università e dei musei;
  • quarantena per chi ha avuto contatti stretti con casi confermati di malattia;
  • chiusura delle attività commerciali escluso quelle per l’acquisto di beni di prima necessità;
  • chiusura o limitazione degli uffici pubblici;
  • sospensione delle attività lavorative per le imprese, fatta eccezione per quelle che erogano servizio essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare.

Smart working

  • Previsto lo smart working “in via automatica” fino al 15 marzo nelle regioni oggi interessate dai contagi.

Competizioni sportive stop nelle zone rosse

  • Eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina sono sospesi in luoghi pubblici e privati in tutti i comuni luogo di contagio.
  • Consentito lo svolgimento di eventi e partite, nonché allenamenti, a porte chiuse nei comuni diversi da quelli della zona rossa del contagio.

Gite scolastiche sospese e certificato medico assenza più di 5 giorni:

  • Gite scolastiche – Fino al 15 marzo nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia sono sospese:
    • gite scolastiche;
    • visite culturali;
    • progetti di scambio;
    • gemellaggi.
  • Certificato medico – Fino al 15 marzo per le assenze degli studenti superiori ai 5 giorni serve certificato medico.
  • Didattica a distanza – È prevista anche l’attivazione della didattica a distanza nelle zone dove siano state chiuse scuole e università.
  • Assenze non saranno contante – Il decreto prevede inoltre che le assenze maturate dagli studenti “non siano computate ai fini della eventuale ammissione a esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni”.

Evento musei gratis sospeso

Sospea in tutta Italia l’iniziativa “Domenica al museo” prevista per domenica 1° marzo.

Stop agli esami per la patente

Sono sospesi gli esami per la patente di guida negli uffici della Motorizzazione civile di 14 province (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza).

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