Dazi degli Stati Uniti in Unione Europea e in Italia: merci e prodotti agro-alimentari nel mirino | Dal 18 ottobre in vigore dazi al 25% sul made in Italy

dazi usa ue prosciutto crudo

Dazi USA-UE, in Italia prodotti agro-alimentari tassati al 25% del valore. Ieri l’incontro di Conte e Pompeo non è stato tanto proficuo quanto si potesse sperare e questo si ripercuoterà negativamente su tutta l’economia italiana d’esportazione. I prodotti agro-alimentari sono nel mirino dei dazi di Trump, come: latte, pecorino romano, parmigiano reggiano, altri prodotti caseari e insaccati, nonché il prosciutto italiano.

Perché introdurre Dazi Usa in Europa? Colpa di Airbus e Boing

Tutto è iniziato per dei conti in sospeso tra Airbus, Boeing e i Paesi che le supportano. La sentenza del WTO di questo mercoledì che ha stabilito che gli Stati Uniti potranno imporre dazi su merci provenienti dall’Unione Europea per 7,5 miliardi di dollari all’anno, pari a 6,8 miliardi di euro, rientra in una disputa legale tra le due più grandi aziende costruttrici di aeroplani al mondo, Airbus e Boeing, una europea e l’altra statunitense, che va avanti da ben 15 anni.

Per farla breve “Boeing accusa Airbus di aver ricevuto negli anni sussidi illeciti da parte dell’Unione Europea, e Airbus dice che gli Stati Uniti hanno fatto lo stesso con Boeing.” (ilpost)

Nel 2016 il WTO stabilì che le accuse della Boeing erano fondate, così Trump minacciò di imporre dazi per circa 11 miliardi di dollari l’anno. Ad oggi si può dire che ci è andato molto vicino, più che una minaccia forse era una promessa. A contornare la faccenda nel 2020 ci sarà un’altra sentenza del WTO che però riguarderà gli aiuti concessi dagli Stati Unti a Boeing.

Italia tassata da Trump al 25%

In fin dei conti non è andata proprio male, si stima una perdita di 4,5 miliardi di euro ma poteva andare molto peggio. Il made in Italy è prezioso, forse un po’ troppo ma se è andata così c’è una ragione: Non si tratta solo di compagnie aeree in disputa, ma anche del fatto che non paghiamo le spese dell’alleanza NATO come avevamo promesso in quanto Paese fondatore. Siamo stati sciocchi a credere che avrebbero chiuso un occhio e pure l’altro; i dazi sono un modo per spronare la nostra economia, non per abbatterla. Bisogna sempre guardare i fatti da più punti di vista, altrimenti si finisce per sottostare completamente a ciò che i principali tg ti raccontano.

Se gli USA impongono i dazi all’Italia, allora perché l’Italia non impone dei dazi agli USA? Perché i prodotti che importiamo dagli Stati Uniti ci servono, ne abbiamo bisogno.

Ma cosa accadrebbe se facessimo proprio questo? In poche parole gli Stati Uniti d’America impongono dazi all’Unione Europea, l’Italia impone dazi agli USA; questi ultimi vedendo la compensazione di import-export scenderebbero più volentieri a compromessi per poter rendere più sostenibile lo scambio internazionale di merci. Potrà mai venire in mente al premier Conte sta roba?… Certo che no! Eppure è solo una delle ipotetiche vie d’uscita a noi riferite di un imprenditore.

Lista completa dei prodotti italiani colpiti dai dazi

Una lista completa dei prodotti colpiti dai dazi in Italia e in Europa, è disponibile sul sito del dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, in inglese, obviously.

L’Italia è vagamente colpita, lo ripetiamo, sono solo prodotti caseari e salumi come il prosciutto ad essere tassati al 25% dai dazi, ma Inghilterra e Germania se la vedono proprio nera questa volta. Infatti si ritrovano tassati prodotti d’abbigliamento, olio, vino, prodotti agro-alimentari e altri beni di consumo. Ovviamente c’entra il fatto che sono Paesi del consorzio Airbus, assieme a Francia e Spagna, decisamente meno colpite.

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