Casellanti in sciopero: Cgil, Cisl e Uil tentano di attirare l’attenzione di Autostrade.

Autostrade in sciopero

Ancora interruzioni di servizio, ancora scioperi, ancora disagi agli italiani. Questa volta sono Casellanti in sciopero e poco importano le complicazioni derivate da questi sabotaggi alla circolazione. Intanto, siamo certi che alla società Autostrade non importa di tenere i casellanti in servizio, bensì d’ora in poi preferiranno investire in più caselli automatici.

I settori lavorativi di un Paese lavorano in sinergia per procurare tutto il necessario a stabilire un corretto sviluppo nel tempo senza che manchi nulla. Proprio come avviene per l’organismo umano e i vari apparati anche lo Stato si rivolge ai settori lavorativi per mantenere stabilità nel Paese. Quando un settore si ribella al suo compito tutto si ferma, non solo il singolo settore. Perlomeno questa è la logica ma, per Autostrade non funziona così.

I casellanti in effetti, non servono più, ci sono macchine automatiche, attive h24 che permettono al traffico di continuare a circolare senza problemi. Dunque, che tipo di sciopero è? Sicuramente alla società Autostrade non nuoce, e neanche al traffico cittadino.

Poter circolare liberamente è fondamentale per i cittadini, oggi più che mai. C’è necessità di spostarsi e in fretta per questo i caselli non possono dipendere solo dalla presenza dei dipendenti.

Per ottenere il rinnovo di contratto, attualmente in trattativa, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti assieme a Sla Cisal e Ugl Trasporti, hanno proclamato sciopero il 4 e il 5 agosto a scaglioni da 4 ore. A loro che importa se i casellanti perdono una giornata di guadagno, tanto le loro tessere sono già pagate. Senza contare che, nel caso ci fossero disservizi autostradali, questi causerebbero non pochi danni alla gente al volante che, subirebbe rallentamenti e chissà quali altre conseguenze individuali.

Di questo i sindacati non se ne preoccupano e insistono imperterriti a far scioperare i lavoratori facendo leva sulle loro necessità primarie; perché in un Paese come il nostro è più facile dire di essere rivoluzionari “marinando il lavoro” piuttosto che facendo meglio il proprio dovere di cittadino contribuente.

Le autostrade rappresentano un apparato importante per la nostra nazione, ci permettono di muoverci con facilità e maggiore velocità, anche se paghiamo siamo costretti a usarle. Quando nei prossimi giorni saranno bloccate chi sarà a rimetterci? Solo i casellanti, e forse qualche cittadino sfortunato, nessun altro.

La nota triste di questa storia è che già normalmente ci sono disservizi dei trasporti, quindi è probabile che molti neanche se ne accorgeranno dello sciopero!

La promessa è che scioperando le cose si risolveranno alla svelta, ma chissà come andrebbe se non si indicessero tutti questi scioperi. Passiamo la palla ai lavoratori: unici responsabili dei risultati che ottengono per il proprio settore.

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