• 1
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Pagamento TARI 2019, i Comuni alzano la tassa ma le città sono sporche

Pagamento Tari 2019

Pagamento Tari 2019, ogni semestre, quando arriva la bolletta della Tassa sui rifiuti si spera di non leggere una somma troppo alta. Acquistiamo dei prodotti, li consumiamo, buttiamo ciò che resta e poi lo paghiamo. In tutto ci rimettiamo due volte e speriamo che non ci costi troppo ma, paghiamo sempre più del necessario. Almeno i servizi migliorano? Ecco le ultime notizie del giorno.

Perché la Tari aumenta così tanto?

La risposta arriva da Today che fa il punto della situazione.

“Il punto è che la tassa sui rifiuti per cittadini e imprese continua ad aumentare: nel 2018 è arrivata complessivamente a 9,5 miliardi di euro con un incremento, dal 2010, del 76% (+4,1 miliardi di euro).

Lo scostamento dai fabbisogni standard è una delle principali cause dell’aumento dei costi di gestione dei rifiuti: in Piemonte, Basilicata e Calabria gli scostamenti maggiori, Toscana e Abruzzo le regioni più virtuose. L’aumento è generalizzato anche per la Tari pro-capite: la più elevata è nel Lazio (261 euro), la più bassa in Molise (130 euro). Questi i principali risultati del secondo monitoraggio dell’Osservatorio tasse locali di Confcommercio, strumento permanente dedicato alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni sull’intero territorio relative alla tassa rifiuti (Tari) pagata dalle imprese del terziario.”

Today

Beh, almeno se ci tocca pagare tanto vorrà dire che i servizi saranno migliori? Assolutamente no, si tratta del solito “paradosso italiano” secondo cui si paga di più per ottenere meno, perché chissà che fine fanno i nostri soldi.

Calcolo Tari 2019, ma il servizio peggiora!

Il riscontro Codacons dopo il Calcolo Tari 2019 rende difficile pensare in buona fede agli aumenti in bolletta. Risulta infatti che i servizi per i quali paghiamo non vengono effettivamente eseguiti correttamente: strade bucate, lati della carreggiata invasi da vegetazione, sporcizia nei vicoli e personale non qualificato sono il mix che paghiamo ogni anno.

“I dati di Confcommercio confermano ancora una volta come i cittadini siano utilizzati al pari di “bancomat” attraverso l’imposizione di tasse in costante aumento su servizi essenziali come i rifiuti, nonostante la qualità dei servizi resi sia in netto peggioramento. Emblematico in tal senso è il caso del Lazio, dove il costo della Tari pro-capite è il più elevato d’Italia con una crescita del +7%, a fronte di un livello di qualità e quantità del servizio del tutto insufficiente e fermo a quota 3,2 su 10.

Si tratta di una presa in giro a danno delle tasche dei cittadini, che in alcune regioni pagano tasse sempre più alte per riceve un servizio sempre più scadente. Per tale motivo l’andamento della tassa sui rifiuti deve essere indicizzato al livello di soddisfazione degli utenti, legando le tariffe al reale servizio reso sul territorio.”

Codacons

Siete in pena per il pagamento tari 2019? Non vi preoccupate perché la pacchia adesso è finita, ecco cosa succederà.

Limitare il potere dei Comuni sui fabbisogni standard

I comuni ci hanno preso troppo la mano, ecco che la Giunta di Confcommercio tira le somme e fa notare come l’imposizione di un limite migliorerebbe da subito la situazione. I cittadini non sono “bancomat”.

“La proposta è quella di ”avviare con urgenza azioni concrete affinché si limiti la libertà fino ad ora concessa ai Comuni di poter determinare il costo dei piani finanziari includendo voci di costo improprie, come i costi del personale, vincolando gli enti locali al rispetto di norme di legge come quella che li obbliga a tenere conto dei fabbisogni. Un servizio efficiente di raccolta e gestione dei rifiuti urbani non può che portare benefici all’ambiente, ma anche a quell’irrinunciabile esigenza di decoro, di immagine e di igiene pubblica che dovrebbe caratterizzare normalmente le nostre città.

Invece, da anni – prosegue Patrizia Di Dio – registriamo situazioni critiche specialmente in molte città del Sud. Pretendere un servizio adeguato non è solo un’azione a tutela delle imprese ma anche e soprattutto un’azione a tutela di tutti i cittadini e della loro salute. Una città libera dai rifiuti, decorosa e pulita non può che accrescere quel senso civico che invece si sta perdendo e che rischia di alimentare una pericolosissima deriva culturale.”

Patrizia Di Dio – Giunta Confcommercio

Tu che ne pensi? Diffondi il tuo pensiero #adiroso attraverso i social con un click: CONDIVIDI.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.