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Asta giudiziaria: un super affare per i creditori.

asta giudiziaria

Avere una casa di proprietà è un elemento essenziale della vita dell’italiano medio. Il 70% degli italiani ha una casa di proprietà, o meglio “aveva”: Merito della crisi e della compressione dei redditi. E’ sempre più facile ritrovarsi di fronte al momento in cui in un’asta giudiziaria il proprio immobile verrà acquistato sottocosto per via dei debiti. L’asta immobiliare è di sicuro un super affare a discapito dei debitori. Le ultime notizie del giorno fanno notare come questo super affare per i creditori sta portando scontento popolare.

Governo Renzi: Chi non onera il mutuo finisce con casa all’asta, ricavo del 35% invece del 55%

Cosa accade quando milioni di italiani, sia privati sia aziende, non riescono a onorare il mutuo e si vedono portare via l’immobile? Si procede con le aste immobiliari, in grado di attenuare il peso debitore del cittadino, senza però estinguerlo. La conseguenza di un sistema che non funziona è proprio lo scontento popolare e la povertà assoluta all’orizzonte. Altro che mutui sotto i 35 anni, è una trappola!

Il problema è che non sono le banche ad occuparsi dell’asta. Questo compito è riservato a soggetti terzi che non hanno alcun interesse a tutelare il ricavo dalla vendita della casa all’asta e i debitori restano tali anche dopo l’avvenuta vendita. Secondo quanto emerge dalle evidenze, come scrive Panorama è tutto merito del governo Renzi e della legge 132/2015 “che aveva lo scopo di abbreviare l’iter delle aste e facilitare il recupero dei crediti alle banche. Ma quattro anni dopo, si può purtroppo affermare che sia stato un intervento sciagurato: secondo dati di settore, dopo la riforma lo stesso immobile che valeva 100 mila euro viene mediamente venduto a 35 mila euro. Prima della legge Renzi, l’incasso era mediamente di 55 mila euro.”

Dunque, possiamo affermare che “se prima della legge Renzi si poteva vendere una casa al 55 per cento circa (ed era già un disastro), oggi siamo precipitati al 35 per cento.” Il risultato è scontento popolare e un’incremento del tasso di povertà assoluta, in quanto sono in aumento i cittadini italiani che non posseggono più la prima casa.

Asta giudiziaria, qui Banche perdono clienti mentre la Spagna è un esempio positivo per l’Italia

Neanche alle banche sta bene questo fatto, in quanto i soggetti terzi che si occupano di recupero crediti spesso rendono insoddisfatti i debitori che non possono ripartire da zero annullando i propri debiti. La banca resta comunque con un insoluto e il cittadino debitore è bloccato; non può aprire un nuovo conto nè riprendere un tenore di vita di benessere.

In Spagna invece accade diversamente, “se una famiglia perde l’immobile controllata dallo Stato, viene azzerato il debito della persona anche se il valore di realizzo è stato inferiore al valore nominale del debito. Ma almeno, alla fine, il sistema bancario recupera un potenziale cliente.

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