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L’andamento dell’Economia italiana segna un lieve rialzo, l’Istat conferma nelle note mensili, le abbiamo tradotte per voi.

Istat andamento economia italiana

L’Istat pubblica oggi la sua nota mensile su andamento economia italiana riassumendo un po’ quel che è stato negli ultimi mesi. Si pensava che 2018 e il 2019 sarebbero stati gli anni in cui avremmo definitivamente chiuso con la crisi economica del 2008 ma non è stato affatto così; tutto ciò che abbiamo tra le mani è un pugno di occupati in più e poco altro.

Lo scopo delle note mensili Istat è proprio quello di fare il punto della situazione economica, purtroppo però non sanno parlare italiano e abbiamo ritenuto opportuno effettuare una traduzione. Scrivono in ‘politichese’ e c’è poco da fare per una persona comune che non è specializzata in economia, così abbiamo reso comprensibili i loro resoconti per permettere a tutti di capire.

“Le prospettive per gli scambi internazionali, penalizzate dal protrarsi delle tensioni commerciali e dal rallentamento dell’attività economica in Cina, rimangono negative.
Secondo la stima preliminare, nel secondo trimestre 2019, il Pil italiano ha registrato una variazione congiunturale nulla a sintesi di una diminuzione del valore aggiunto dell’industria e di un contenuto incremento in quello dei servizi.”

ISTAT

Per dirla in parole semplici, il commercio estero non promette bene: Trump sta mettendo scompiglio in giro con la storia dei dazi e quindi non se ne fa niente per l’Italia. Ancora nessuna soddisfazione neanche per il mercato interno in quanto si è registrata negli ultimi mesi una variazione del ciclo economico nulla. Per definizione una variazione nulla vuol dire 0 come risultato di tutte le entrate e le uscite.

“A seguito dell’evoluzione positiva nella prima parte dell’anno, a giugno l’occupazione ha mostrato una stabilizzazione e il tasso di disoccupazione è diminuito ulteriormente, pur non riducendo il gap con la media dell’area euro.”

ISTAT

In Italia sembra essere più semplice trovare un impiego, infatti il lieve rialzo è dato proprio da questo fattore; i disoccupati sono leggermente di meno rispetto al passato ma siamo comunque troppo al di sotto del minimo necessario per confrontarci col panorama europeo.

“Sotto la spinta dei ribassi dei beni energetici, a luglio, l’inflazione ha continuato a rallentare e si è ampliato il differenziale negativo con la dinamica dei prezzi al consumo nell’area dell’euro e nei principali partner europei.”

ISTAT

Il potere d’acquisto delle famiglie è leggermente migliorato, grazie a piccoli cambiamenti, come i ribassi sui beni energetici non regolamentati. Tuttavia, non si tratta di una notizia assai positiva, in fondo siamo semplicemente tornati a malapena al punto di partenza: ovvero, siamo retrocessi a prima che il prezzo dei combustibili salisse a dismisura nel 2018.

Questo continuo oscillare dei prezzi crea maggiori disparità tra le retribuzioni dei salariati e dunque la società inizia a spaccarsi in due: Da un lato chi può permettersi di più e dall’altro chi può permettersi ancor meno di prima.

“A luglio, l’indice del clima di fiducia dei consumatori ha registrato un marcato aumento, diffuso a tutte le componenti. Il recupero della fiducia ha coinvolto anche le imprese a eccezione di quelle manifatturiere.”

ISTAT

La felicità di chi riesce ad acquistare di più si fa sentire e l’Istat registra un aumento della fiducia dei consumatori su tutti i fronti tranne riguardo i prodotti delle industrie manifatturiere.

L’indicatore anticipatore ha interrotto la tendenza alla flessione in atto dalla fine dello scorso anno, prospettando uno scenario di lieve miglioramento dei livelli produttivi.”

ISTAT

Tutto questo era già stato previsto dall’indice che, appunto, anticipa le tendenze e i punti di svolta del ciclo economico, infatti aveva mostrato un lieve miglioramento dello scenario economico in questo periodo.

La traduzione è stata offerta da Adirai.it, il giornale online che da voce a cittadini comuni che si sono rotti di questo modo di NON far funzionare le cose in Italia. Uno dei tanti modi è proprio comunicare le cose importanti come questa in politichese.

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